In questo articolo cercherò di dare una risposta alla domanda: la sigaretta elettronica fa male?
In breve, la risposta è forse, da una parte ci sono i sostenitori e dall’altra i detrattori, la sola cosa certa e fuori da ogni ragionevole dubbio è il fatto che fumare sigarette di tabacco uccide e che il miglior modo per evitare i rischi legati al fumo è quello di smettere di fumare.
Per far fronte alla strage che il fumo provoca, sono state inventate appunto le sigarette elettroniche che in sostanza sono dei dispositivi elettronici che vaporizzano una soluzione contenente nicotina con lo scopo di simulare in tutto e per tutto il fumo di tabacco.
I risultati sulla qualità sono confortanti, il fumo della sigaretta elettronica non contiene le sostanze cancerogene delle sigarette tradizionali, tuttavia la mancanza di studi clinici di lunga durata non possono escludere degli effetti della sigaretta elettronica sulla salute.
In questo contesto, le prime relazioni scientifiche iniziano ad essere rilasciate dai medici di tutto il mondo.
30.000 persone all’anno, 100 al giorno, muoiono per tumore al polmone, la maggior parte dovuti al fumo di sigaretta.
Questo è l’inizio di una delle ultime conferenze stampa rilasciate dal Professore Umberto Veronesi, uno degli oncologi più famosi in Italia, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori per circa 20 anni e noto divulgatore medico scientifico.
In questa conferenza, Veronesi riporta gli ultimi studi scientifici cercando di rispondere alla domanda che affligge milioni di fumatori di tutto il mondo: la sigaretta elettronica fa male alla salute?
Le conclusioni di tali ricerche evidenziano la minore tossicità della sigaretta elettronica rispetto alla sigaretta elettronica, ma dall’altra parte confermano la necessità di ulteriori studi scientifici per confermare le prime evidenze.
Gli studi in oggetto infatti sono limitati nel tempo e nel numero di pazienti coinvolti.
In questo lungo articolo cercherò di rispondere nel modo più completo possibile, riporterò le varie fonti e le diverse opinioni al riguardo, ma tenendo come principio unico il fatto che la sola garanzia per evitare i danni da fumo è quello di smettere di fumare.
Contenuti dell'articolo
I danni del fumo tradizionale
Voglio iniziare l’articolo sugli effetti della sigarette elettroniche sulla salute umana andando a calzare ancora una volta sugli effetti deleteri del fumo tradizionale.
Il fumo di sigaretta contiene circa 4000 sostanze, di cui 400 tossiche e 40 cancerogene.
Non ci sono dubbi sui pericoli del fumo e le malattie gravissime associate alla malattia del tabagismo.
Le vie respiratorie sono le più soggette ai danni perché entrano a diretto contatto con le sostanze tossiche.
A partire dai più comuni danni ai polmoni come ad esempio la bronchite cronica, si passa a malattie molto più serie e importanti quali enfisema e tumori.
Il fumo incrementa inoltre le probabilità di avere un infarto, ictus e malattie cardiocircolatorie in genere. Anche l’apparato digerente è condizionato dal mix tossico del fumo, chi fuma infatti ha più probabilità di contrarre tumori e malattie varie.
Il fumatore inoltre ha una pelle più secca e spenta, capelli deboli e denti ingialliti. Considerando inoltre la cattiva qualità dell’aria delle città italiane, è chiaro e facile da comprendere che il fumo più che un vizio è una vera e propria malattia da sconfiggere.
Se vuoi approfondire: leggi i danni del fumo
I sostenitori della sigaretta elettronica
In un precedente articolo, abbiamo analizzato le caratteristiche della sigaretta elettronica, il suo funzionamento e i potenziali danni sulla salute.
Più che fumare la sigaretta elettronica, dovremmo usare il termine apposito svapare in quanto il fumo della sigaretta elettronica è composto da vapore acqueo, nicotina dove contenuta ed eventuali aromi.
Il liquido che viene vaporizzato invece è una soluzione di acqua, glicole propilenico e glicerolo, composti dalla tossicità molto bassa.
La parte della comunità scientifica – Veronesi compreso – che consiglia la sigaretta elettronica come metodo efficace per la riduzione del danno mette in evidenza la differente composizione del fumo con la totale assenza dei prodotti cancerogeni derivanti dalla combustione di carta e tabacco.
Chi sostiene la sigaretta elettronica rafforza la sua tesi dicendo che tra coloro che passano alla e-cig, circa il 60% dopo sei mesi smette di fumare definitivamente.
Ti suggerisco di passare del tempo utile a guardare il video in cui i ricercatori italiani parlano della loro ricerca:
Mentre qui un commento del professore:
Il mio modesto parere a riguardo (sono biologo, non medico) è che fumare la sigaretta elettronica è certamente meno dannoso rispetto alla sigaretta tradizionale, tuttavia la sola e unica verità innegabile è che non fumare affatto è molto meglio che fumare la sigaretta elettronica.
Capisco le opinioni dei ricercatori coinvolti nella lotta al fumo ben consapevoli dei danni del fumo di sigaretta, ma come persone consapevoli dobbiamo fare un passo ulteriore in avanti e cambiare vita in tutti i sensi.
Il solo metodo per essere sicuri al 100% di comportarsi bene nei confronti del proprio organismo è quello di non fumare, fare attività sportiva, mangiare sano e passeggiare in montagna o al mare quante più volte possibile per aiutare il nostro caro corpo a disintossicarsi dagli inquinanti che inevitabilmente assorbe.
Chi mette in dubbio la sigaretta elettronica
Se la comunità scientifica non fosse divisa in temi importanti come quello degli effetti della sigaretta elettronica, probabilmente la scienza non sarebbe sviluppata ai livelli attuali.
In ricerca e medicina il dibattito è l’anima, il fulcro della crescita come società e conoscenze e come tale il dibattito della sigaretta elettronica è molto acceso.
Tutta la comunità scientifica è d’accordo che la sigaretta tradizionale sia la prima causa di morte evitabile al mondo, ma poi si divide nel momento in cui si deve consigliare la sigaretta sigaretta elettronica come mezzo efficace per smettere di fumare o perlomeno di riduzione del danno.
Un comunicato dell’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro afferma:
Anche se “svapare” non emette prodotti di combustione come la sigaretta, la nicotina stessa ha un effetto procancerogeno, poiché facilita l’infiammazione dei bronchi e favorisce la crescita di nuovi vasi (neoangiogenesi), un fenomeno che favorisce la disseminazione delle cellule maligne.”
E inoltre, gli esperti dell’Airc si focalizzano sulla mancata presenza di un foglietto illustrativo come per i farmaci: essendo la nicotina una sostanza in grado di generare dipendenza con effetti sul battito cardiaco e sulla pressione sanguigna, i medici consigliano alle autorità di considerare la sigaretta elettronica un prodotto sotto presidio medico.
Questa tesi si scontra con i sostenitori delle e-cig che affermano come in Regno Unito il mercato libero abbia favorito la diminuzione del consumo di tabacco.
I ricercatori dell’Airc mettono comunque in guardia sulle affermazioni circa l’innocuità fatte dai produttori in quanto gli effetti dello svapo non sono ancora stati studiati nel lungo periodo adottando quindi il principio di precauzione.
E ancora, una ricerca presentata all’American Thoracic Society dal Professor Peter Vytautas Dicpinigaitis dell’Albert Einstein College of Medicine indica chiaramente che il fumo di sigaretta elettronica inibisce lo stimolo della tosse.
La tosse è una delle armi principali per i polmoni di ripulirsi, la sua inibizione può avere delle importanti conseguenze sulla salute umana.
Lo studio, effettuato su 30 soggetti sani non fumatori, ha dimostrato che il paziente entrato a contatto con il fumo della sigaretta elettronica aveva una ridotta sensibilità alla tosse quando esposto alla capsaicina, un componente chimico del peperoncino che provoca la tosse. La diminuzione di sensibilità svaniva dopo 24 ore.
Il commento del team di ricerca è quello di proseguire negli studi per verificare gli effetti a lungo termine.
Un’altra ricerca che arriva sempre dall’America afferma invece che dal riscaldamento della bobina che genera il vapore si liberano sostanze tossiche quali la formaldeide e avverte che la mancanza di composizioni standard dei liquidi è difficile studiarne gli effetti.
Molti dubbi ancora sugli aromi utilizzati, alcuni di essi infatti avrebbero delle sostanze che potrebbero influenzare il funzionamento normale dei polmoni.
Da valutare anche la presunta efficacia della sigaretta elettronica come metodo per smettere di fumare, una recente ricerca del CNR italiano ha scoperto che chi smette con la sigaretta elettronica è soggetto a stati d’ansia più forti rispetto a chi smette con le sigarette tradizionali senza passare per quelle elettroniche.
In questo scenario di incertezza, si aggiunge le dichiarazioni del dottor Roberto Boffi, pneumologo all’Istituto nazionale dei tumori di Milano e dirigente del Centro antifumo, che aggiunge:
«La sigaretta elettronica? Una situazione fumosa, direi. Ormai tutti i miei pazienti chiedono di saperne di più». Certo, il danno a bronchi e polmoni è minore, però non nullo, precisa. «La sigaretta vera altera nei bronchi i livelli di ossido nitrico, un marker di infiammazione. Anche con la versione elettronica c’è una modificazione, segno che proprio innocua non è». La e-cigarette poi contiene glicerina, che ad alte temperature irrita le mucose. Le sigarette elettroniche più potenti, vendute su internet, arrivano a oltre 150 gradi, e dopo i 280 la glicerina può essere tossica. «Sarà anche meglio di quella vera, ma io al momento non mi sento di consigliarla» conclude Boffi. «E in assenza di certezze, giusto non farla usare nei luoghi chiusi».
Vantaggi delle sigarette elettroniche
Ho riflettuto parecchio prima di scrivere questo paragrafo, non volevo farlo in maniera frettolosa, tuttavia ho avuto problemi a trovare dei veri vantaggi nell’uso delle sigarette elettroniche.
E vantaggi rispetto a cosa?
Provo a spiegarmi meglio.
Nella vita tutte le azioni sono relative se paragonate a qualcosa di peggiore.
Prendiamo ad esempio la rapina, è un reato condannato dalla legge e dall’opinione pubblica, quindi è un qualcosa di negativo, tutti d’accordo.
Ma se poi ti dico, si va bene, la rapina è cattiva, ma paragonata con l’omicidio allora è un vantaggio subirne una rispetto ad essere ucciso.
Credo che questo concetto della relatività sia applicabile a tutti gli aspetti della vita.
Capisco che fumare la sigaretta elettronica sia meglio che buttarsi sotto un camion, ma è sicuramente peggio di andare in montagna a passeggiare nei boschi.
Quindi il vantaggio delle sigarette elettroniche è relativo solo se lo paragoniamo al fumo di sigaretta tradizionale, ma il gesto in sé rimane comunque qualcosa di negativo che non apporta reale vantaggio nella vita di nessuno.
Svantaggi delle sigarette elettroniche
A differenza dei vantaggi, credo che gli svantaggi di svapare sigarette elettroniche siano numerosi:
- I rischi sulla salute non sono stati studiati a sufficienza: va bene che importanti istituti abbiano decretato il vantaggio di fumarla al posto del tabacco, ma i rischi sono ancora ignoti, non c’è un reale esame epidemiologico di lunga durata su una larga fetta di popolazione statisticamente rilevante. Anzi, le prime ricerche al riguardo affermano proprio la mancanza di tali studi e la necessità di proseguire nella ricerca. Per precauzione, io non mi sentirei mai capace di dire che la sigaretta elettronica non faccia male, non abbiamo le prove scientifiche sufficienti per dirlo, quello che possiamo dire è che molto probabilmente facciano meno male del tabacco, ma come abbiamo visto sono concetti relativi perché sicuramente la sigaretta elettronica fa male se paragonata all’aria di montagna.
- C’è il reale rischio di incrementare la propria dipendenza: la dubbia convinzione che fumarla non abbia effetto può portare il fumatore ad incrementare le dosi con l’inevitabile conseguenza di peggiorare la propria condizione di tossicodipendente. Questa parola è difficilmente accettata dal fumatore, ma è la pura verità, il fumatore è un tossico perché dipendente da una sostanza tossica, ti sfido a mettere in dubbio questa affermazione. Il tossico non è solo l’eroinomane, ma anche colui che si avvelena la vita con la nicotina.
- Rimane comunque un costo economico: tra liquidi, batterie, atomizzatori e compagnia bella, fumare la sigaretta elettronica comporta una spesa che potrebbe tranquillamente essere investita in altro.
Sigaretta elettronica fa male: considerazioni finali
Dopo questo lungo articolo pieno di fonti ufficiali e pareri personali, vorrei conoscere le tue impressioni.
So bene che molti fumatori di sigaretta elettronica mal sopportano la critica al loro aggeggio preferito, d’altronde è così ben fatto e funzionale che sembra ancora di fumare tabacco.
Anzi, finalmente grazie a questo nuovo strumento sono libero di fumare quanto voglio senza sentirmi in colpa di avvelenarmi.
Sei sicuro di tutto ciò?
Se non ci ancora sono prove che la sigaretta elettronica faccia male, non ci sono nemmeno prove che la sigaretta faccia bene.
Svapare è comunque un atto innaturale, non è come mangiare e respirare, il vapore che inspiri deriva dalla vaporizzazione di un liquido contenente aromi e nicotina che potrebbero danneggiarti nel lungo periodo.
La mancanza di dati certi non dovrebbe tranquillizzarti, ma anzi portarti alla calma e gestire la voglia di fumare.
Se riesci a controllare l’assunzione di nicotina la sigaretta elettronica ti aiuta a ridurre il danno, ma prendi queste informazioni sempre con le pinze.
Ricorda, il miglior modo per essere sicuri al 100% di non correre rischi è quello di smettere di fumare una volta per tutte.
Considera inoltre che tutte queste informazioni sulle sigarette elettroniche che fanno male o no sono frutto di ricerche scientifiche che prendono in esame prodotti certificati in America e Europa, non voglio nemmeno pensare che tu per risparmiare pochi euro acquisti liquidi senza marchio CE.
Non lo voglio pensare e non lo penso, ma se lo fai stai attento, i standard produttivi in alcuni paesi del mondo sono anni luce lontani e la garanzia di affidabilità è pressoché nulla.
Ogni anni migliaia di persone ci riescono, perché non pensare che il prossimo potresti essere proprio tu.
Alessandro
Il discorso sulle e-cig in realtà è molto più ampio. Tu giustamenti lo affronti rilevandone la non totale correttezza dell’approccio “per analogia” con le sigarette. Vero, non fumare e non svapare è la cosa migliore, lo sai adesso e lo sapevi quando fumavi, esattamente come me che fumavo e ora svapo.. Il problema delle e-cig è che in realtà non sappiamo molto dei loro effetti a lungo termine e quindi il principio di precauzione è sacrosanto. Altro problema è che la nascente industria delle e-cig è sommersa, è formata (salvo pochi casi recentissimi) da piccolissime aziende che fabbricano gli atomizzatori e producono i liquidi. Queste non le controlla nessuno e non c’è davvero la certezza che facciano le cose per bene. Parliamo per la maggior parte di Cina. L’unico “vantaggio” è che i liquidi sono realizzati, se fatti in modo non criminale, con 3/4 sostanze (VG, PG, H2O e aromi) tendenzialmente non velenosi, o almeno non quanto il fumo. Cioè, per fare liquidi altamente dannosi bisogna mettersi d’impegno tale è la loro semplicità intrinseca. Magra consolazione che per ora ci consente di stare abbastanza tranquilli finché il tutto non verrà preso in mano da grosse industrie che faranno di tutto per favorire lo svapo anche usando trucchi immondi come ha fatto per cent’anni l’industria del tabacco. Argomento comunque vastissimo perché se nessuno controlla la composizione vera in realtà ci possiamo svapare di tutto senza saperlo.
Detto questo c’è da considerare l’enorme vantaggio che uno strumento come le e-cig porta ai tabagisti che vogliono smettere. Come rilevano molte esperienze, svapare non aiuta a smettere, ma aiuta a non ricominciare (nel breve periodo). Come battuta, come iperbole, mi verrebbe da dire che le e-cig dovrebbe passarle il SSN, purché controllate e prodotte secondo standard rigidi di qualità. Utilizzo di sostanze di purezza farmaceutica nei liquidi, di materiali non tossici (per quanto possibile) nell’hardware, come il nikel che è tipicamente un allergene, nicotina da assumere secondo regole precise (e magari sotto controllo medico). Atomizzatori in titanio sarebbero certamente più sicuri di quelli in strane leghe d’acciaio con parti cromate o plastiche (che quando si scaldano chissà…). Non che il titanio non sia tossico, lo è, tanto che, anche se è usato per protesi meccaniche e odontoiatriche, ci sono studi che ne rilevano la pericolosità, ma perché forse (ma se qualcuno non studia non lo sapremo mai) è meno tossico di altra roba. Il tutto sostenuto da seri studi clinici e chimici sulla composizione dei liquidi. Quello che mi spaventa delle e-cig è il poco o nullo controllo sui prodotti. Invece il legislatore non ha saputo far meglio che considerarle “roba con tabacco, ma diverse” e ha imposto limitazioni insensate. Non perché non abbia senso la regolamentazione, ma perché l’applicazione è alquanto bizzarra. Soprattutto perché non credo che riuscità a limitare l’effetto moda dello svapo nei giovani che magari lo fanno senza nicotina, ma che se non svapassero è meglio.
Chi dice che smettere di fumare “è questione di volontà” mente sapendo di mentire o è un po’ ingenuo. Ingenuo perché pensa che miliardi di dollari spesi da PMI e soci in ricerca e sviluppo (forse solo l’industria bellica ha speso tanto) in più di cento anni siano bazzecole. Nel mio piccolo ho smesso di fumare grazie alla e-cig dopo averci provato decine di volte con altri metodi. Negli precedenti tentativi mi è mancata la volontà, certo, ma la dipendenza dalla nicotina non è uno scherzo. Se dovessi giudicare direi che la e-cig mi ha fornito la nicotina che fisiologicamente avevo bisogno di assumere e l’attrezzo (la e-cig) mi ha fornito il “giocattolino” con cui ho sostituito la sigaretta con tutti i suoi rituali prsicologicamente idioti, ma ben presenti.
Ad oggi sono ben felice di aver smesso con le bionde, sono conscio della potenziale pericolosità delle e-cig, ma è aumentata la consapevolezza di quello che sono: un tabagista (cioè un drogato) che ha trovato un’altro vizio da cui, sia chiaro, è molto più semplice uscire. Il grande vantaggio è che ora sto attento a tutto, compresa la qualità dei liquidi e dell’hardware (della quale non sono minimamente soddisfatto). Con una battuta stupida: agli eroinomani somminsitrano il metadone, ai tabagisti fornite una e-cig 🙂
Confrontare una sigaretta elettronica con una passeggiata per i boschi (dove – tra l’ altro – tanta gente ha avuto storte, si è persa, è morta…) mi pare un confronto inappropriato (perchè non confrontare il fumare la sigaretta elettronica con il mangiare un avocado o a fare 10 km in automobile?).
Svapare è un atto innaturale come mangiare…. mangiare quel che oggi si mangia, nel senso che tutto quello che oggi mangiamo non ha nulla di naturale sensu strictu.
Ecc. Ecc.
Che cosa penso? Sarebbe un discorso lungo 50 anni di dipendenza caratterizzata dal conflitto anelito/rifiuto. Oggi, quasi settantenne, dopo aver “smesso di fumare” almeno 5 o 6 volte (1 per ogni decennio) e ricominciato per altrettante, sono neofita della e cig e mi tengo d’occhio con tutte le perplessità che ho trovato espresse nel tuo interessante articolo. La dipendenza rimane, perché dipendiamo solo in parte dalla nicotina, personalmente ritengo di dipendere molto di più dal gesto (sospendere il lavoro, cercare la poltrona, ascoltare il click dell’accendino, abbandonarsi allo schienale e ignorare il mondo). Anche la sigaretta elettronica fa un leggiero click e francamente preferisco l’aroma lampone al sapore del tabacco, ma mi pare anche di prendermi in giro con una non-sigaretta che faccio finta che sia una sigaretta eccetera. Pensieri bui da una crisi di astinenza.
prova i cerotti
salve, lei ha fatto un bel raggionamento, complimenti, sono piu che daccordo con lei, ma la mia domanda è: dopo 25 anni di sigaretta tradizionale, la teoria per smettere di fumare e forte ma la pratica debolissima, ho provato parecchi volte in passato di smettere ma nulla, ora svapo e 0 bionde e mi sento molto meglio di prima, cosa devo fare smetto di svapare con il rischio di tornare alla bionda( rischio molto alto) o continuo con lo svapo (rischio incerto)???? con tutto il rispetto ma il suo articolo non mi aiuta. con simpatia.
ciao, continua con lo svapo se l’alternativa è la sigaretta, io riporto i pareri medici come puoi vedere e le pubblicazioni
Grazie Alessandro, sono mamma e posso dire che crescere un figlio spesso diventa più difficile quando ti trovi con professori che dicono che fumare non fa male oppure con il medico di condotta che naturalmente puoi cambiare ma intanto subisci il suo commento da fumatore incallito e demenziale davanti a tuo figlio che ha 16 anni.
Siamo in un’epoca dove possiamo avere tante informazioni ma anche tanta confusione, chiaramente se si perdono i punti di riferimento la confusione è totale.
Mi ha molto deluso il commento del prof. Veronesi in quanto si limita a fare un paragone ma non antepone la salute a prescindere. mi sembra un promotore commerciale di sigarette elettroniche più che un medico.
Condivido la tua opinione che chiaramente non fa smettere di fumare ma in quanto genitore mi permette di avere elementi in più, non avendo mai fumato è difficile per me comprendere appieno la dipendenza, non ho conoscenze chimiche e nemmeno mediche, anche se non sembra essere una laurea in medicina la garanzia di un consiglio oculato.
non c’è informazione sulla qualità di questi prodotti (/veleni?) sull’ effettiva composizione non ci sono garanzie, sulla loro origine e sulle aziende che li producono.
Una mamma preoccupata.
Io riporto le due campane, ovviamente il solo modo per vivere bene è smettere con tutto.
Salve signora Claudia,
lei non sa cosa significa essere dipendenti dalla sigaretta e quali sono le conseguenze psicofisiche non avendo mai fumato, voglio darle una mano a capire.
Ho iniziato a fumare all’età di 14 anni (prestissimo lo so ), tutti quelli che iniziano a fumare sentono chi piu’ chi meno il bisogno di essere confortati, supportati, capiti, rassicurati…è questo che la sigaretta ti da! A 14 anni inizi ad entrare in un mondo che non conosci e che fa paura, il transito dalla giovane età, all’età medio adulta è difficile per tutti, la famosa “ADOLESCENZA”, ma i piu’ insicuri e sensibili ne risentono particolarmente. La sigaretta ti aiuta ad integrarti, è un oggettino subdolo e potente, e dall’aspetto “innoquo”, soprattutto a scuola i ragazzi che fumano fanno comunella, si mettono tutti vicini in piccoli branchi. Ecco, agli occhi degli altri studenti, quelli che fumano sono “grandi”, sono “fighi”, sono “simpatici” , ecc ecc… senza sapere che sono insicuri di tutto e che quel cilindro bianco per loro è la soluzione di ogni problema, l’unico modo per affrontare gli anni di studio. Tanto quando inizi ( giusto per…) lo fai con l’idea che “tanto smetto quando voglio”, e non sei consapevole che hai appena iniziato a scavarti la fossa, una fossa dalla quale non uscirai.
La sigaretta ti aiuta a mantenere la calma, ti rilassa; ma è soltanto una bugia! Per poter fumare ti prendi una pausa da quello che stai facendo, giusto?! Ecco il tuo cervello associa la pausa “momento di relax” alla sigaretta, di conseguenza la sigaretta diventa sinonimo di relax! quindi arrivi ad un punto che per rilassarti ti accendi direttamente una sigaretta! E BAM! il gioco è fatto!!!! Lo so che detto così sembra assurdo, ma le assicuro che è vero! Diventa un circolo vizioso, sei nervoso/ansioso e fumi, non fumi e ti sale il nervoso/ansia, quindi per far sparire l’ansia/nervoso? FUMI! Semplice no?! La sigaretta col passare degli anni ti prende anche fisicamente e non solo mentalmente; è veramente dura smettere di fumare! Anche quando la mattina ti svegli con il famoso peso sul petto che altro non è che il catrame che ti satura i polmoni, (( la sensazione è quella di quando hai una polmonite o una forte infiammazione alle vie respiratorie (credo che l’abbia provata almeno una volta)) , e hai già voglia di fumare, e sai che non è normale cazzo! E ti odi da morire, ma nonostante questo cerchi il pacchetto e ti accendi la tua droga! Perchè E’ UNA DROGA!!!! A distanza di venti lunghissimi anni in cui ho speso un sacco di soldi e mi sono rovnata inutilmente la salute, (prima ero una tipa sportiva, sempre di corsa…adesso fatico nel fare le scale di casa ) ho avuto voglia di credere in me stessa, ed ho provato a smettere….risultato? E’ stata più grande la mia CODARDIA…non sono riuscita a farlo! La sigaretta vince! Il fumatore è un codardo, un debole; la verità è questa 🙁
Un mese fa mi sono detta: proviamo la sigaretta elettronica, magari funziona! Ed è così! Funziona! Non ho piu’ fumato una sigaretta, e ne ho un pacchetto e mezzo nel cassetto della scrivania! Sono rimaste li! Dove ho comprato la mia sigaretta elettronica aiutano le persone a smettere in maniera graduale, nel giro di qualche mese arrivero’ a non assumere più nicotina! L’approccio è diverso, io mi sento diversa; mi sembra di riacquistare gradualmente le redini della mia vita e della mia volontà, perchè la sigaretta è questo che ti toglie! Vita e volontà! Quindi per rispondere alla tua domanda: la sigaretta elettronica fa male?
SI CON OGNI PROBABILITA’! Ma un mese fa non uscivo di casa se non avevo almeno 2 pacchetti di sigarette in borsa, oggi esco di casa e nn sento il bisogno di avere niente con me se non il portafogli! So già che di qui a… 6 mesi? 7 mesi? forse 1 anno? non saro’ piu’ schiava di nente! saro’ libera finamente! Sa perchè lo so? perchè la sigaretta elettronica ti aiuta a convincere te stesso che PUOI FARCELA! di sicuro se avessi continuato a provare senza un palliativo valido, in questo momento starei al pc con la sigaretta in mano e il portacenere pieno! Spero di esserle stata utile, un saluto Cristina.
p.s.: un grande aiuto lo sto avendo da un libro, per chi fosse interessato: smettere di fumare, facile se sai come farlo! sto tipo è un genio…
Da neo utilizzatore di e-cig ed ex fumatore di bionde da ben 21 anni, posso dire di essere d’accordo su tutta la linea con quello che dici. Da quando uso la sigaretta elettronica, il mio ultimo pacchetto di sigarette che avevo comprato è rimasto pieno nel cassetto e adesso sento dentro di me una grande forza di volontà nel voler smettere del tutto rinunciando, col tempo e in modo graduale, anche alla sigaretta elettronica.
Grande Giuseppe, ti garantisco da ex fumatore asmatico che si vive meglio anni luce senza tabacco. La trappola è tutta dentro la nostra mente.
su ciò sinceramente ho da dirle una cosa: alcuni liquidi sono certificati e con aromi ricavati da estratti naturali; e sono quelli consigliati di più perché sai dove vengono prodotti e l’azienda a cui fare reclamo (che questa è sempre una domanda da porgersi prima di comprare un liquido), ove
con l’ebollizione non rilasciano sostanze potenzialmente dannose se non assunte a lungo termine,(su ciò ci sarebbe da fare un discorso di coil, tank, dripper, atomizzatore e roba varia ed eventuale che può esser dannosa se mal fatta, o mal usata: prendiamo d’esempio il tubo meccanico che è esploso tempo fa perché un incompetente non aveva capito come regolare il tubo e come applicare la legge di ohm, ovvero l’unità delle e-cig) e con ciò ho detto tutto
cordiali saluti, alex
bell’ articolo son d’accordo praticamente su tutto….pero’ io ho inziato da 2 mesi a fumare la sigaretta elettronica non ho piu’ fatto neanche un tiro della sigaretta tradizionale…..posso solo dirti che quando fumavo la sigaretta tradizionale ogni mattina mi alzavo dal letto con l’affanno usavo l’inalatore dell’asma senza averne bisogno era come se avessi un mattone nel petto ogni giorno, da 2 mesi a questa parte mi alzo la mattina senza alcun problema respiratorio non uso piu’ il ventolin (l’inalatore per l’asma) vado a correre ogni giorno e mi sento benissimo…..non c’e’ paragone tra sigaretta tradizionale e quella elettronica a parer mio…..se proprio non riuscite a smettere di fumare passate alla sigaretta elettronica avrete dei grossi benefici sopratutto respiratori….
Ciao Stefano, sono d’accordo con te, meglio la sigaretta elettronica che la tradizionale, ma ora che hai fatto il primo passo, perché non fare anche il secondo? Prenditi i tuoi tempi, ma prima o poi ti consiglio di abbandonare anche la e-cig 🙂
sono 4 mesi che svapo e mi sento da dio ho fumato bionde x quasi 50 anni e secondo me ho smesso giusto in tempo per non avere qualche brutta sorprea.
sono daccordo su tutto ma se paragonate il fumo o lo svapo all’aria di mare o montagna allora ci prendete in giro , fate la differenza con bionde e svapo e vedrai che passano tutti a svapare per poi decidere eventualmente di smettere definitivamente , ciao ERRICO
Ciao a tutti sono Franco e ho 52 anni e all’età di 10 anni per la promozione della 5 elementare assieme ad altri bambinetti come me abbiamo provato a diventare grandi quindi ad assaporare le BIONDE premetto che non ho mai avuto l’intenzione Di smettere di fumare in quanto a livello di salute (per fortuna ) non ho mai avuto problemi, almeno così sembrava. In merito ad alcune visite mi è stato tassativamente proibito di fumare per me è stato un dramma enorme….. Risultato che appena sono uscito dallo studio medico mi sono acceso la fantastica BIONDA per ragionare sul da farsi. Premetto che solo con la mia scarsa volontà non sarei durato più di un ora senza sigarettina. Mentre pensavo mi è venuta in mente la è cig. Sono entrato in un negozio specializzato e dopo 2 ore di spiegazioni sul prodotto e provando ad assaporare i vari gusti ho trovato quello che più mi appagava in quanto non avevo voglia di accendere una BIONDAZZA è vero che non è la stessa cosa ma con un pochino di buona volontà si può fare
Da un mesetto non tocco più sigarette e sto abbassando il livello di nicotina…. Per adesso va bene così in futuro BHOOOOO
Io ci provo veramente e non ho nessuno stato d’ansia o nervoso
Scusate se vi ho infastidito con la mia lagna e vi saluto a tutti
Ho fumato per quasi 25 anni e fumavo circa un pacchetto al giorno di Touch (nicotina 0,8); a febbraio di quest’anno ho iniziato con le e-cig con la stessa gradazione di nicotina e mantenendo 7-8 sigarette al giorno; a inizio di marzo una mattina ho spento la mia ultima sigaretta.
Nel giro di un paio di mesi sono sceso da 0,8 a 0,4 e ho smesso di prendere liquidi con aroma tabacco; gia da diverso tempo alterno 0,4 a 0.
Ovviamente non voglio svapare a vita, ma la mia esperienza da ex fumatore è estremamente positiva.
Tra bere alcol e non berlo è meglio non berlo; tra mangiare fritti e dolci e non mangiarli è meglio non mangiarli; come si scrive nell’articolo tra fumare, svapare o non respirare nulla al di fuori dell’aria è meglio solo l’aria.
Fatto sta che difendo le e-cig non perchè sono un talebano dello svapare, ma perchè ritengo che effettivamente possano seriamente aiutare a smettere.
La mia esperienza dice così
Ciao a tutti mi chiamo Ornella e ho 49 anni,mi rispecchio in molti dei vs racconti.Ho preso la decisione di passare all’e-cig ma sinceramente non so da dove iniziare!Ho letto tanti articoli di medici,recensioni su atomizzatori,potenze massime che possono creare sostanze tossiche o minime che fanno surriscaldare l’e-cig, insomma un labirinto!Non posso spendere grandi cifre,non vado in un negozio perché mi rifilerebbero ciò che vogliono,proprio per la mia ignoranza in materia,pertanto vi chiedo gentilmente qualche consiglio su cosa orientarmi.Vi ringrazio anticipatamente e un saluto a tutti.
Ciao Ornella, per acquistare una sig elettronica non servono grandi cifre. Si parla di circa 30 euro per comprare l’apparecchio. In aggiunta va fatta un minimo di manutenzione: sostituire la resistenza quando non va più bene (2 – 4 euro ogni settimana o due), acquisto dei liquidi, successivamente una seconda batteria o sigaretta per non rimanere senza e “cadere in tentazione” con le sig tradizionali. La parte più difficile è trovare il gusto giusto che ti soddisfa, quindi entra in un negozio e chiedi di provare. Non esiste il gusto migliore o peggiore, ma quello che ti piace e quello che no. Delle ottime sigarette per iniziare, facili e senza problemi vari sono le justfog. Chiedi un atomizzatore dove puoi regolare l’aria. Una volta che hai trovato il gusto che ti piace fattelo preparare dal negoziante con la dose di nicotina più adatta a te, in base alle sigarette che fumi. Ti consiglio di iniziare con nicotina a 0,6 o 0,9. Se ti dicono di più rifiuta, troppa può farti stare male. Può darsi che ti consiglino la ego aio come prima sigaretta, te la sconsiglio perché ho avuto a che fare con quel meccanismo e ti dico che per una persona alle primissime armi può presentare qualche inconveniente nell’utilizzo, come perdite o schizzi di liquido a causa delle sue resistenze molto “precise”. Spero di essere stato esaustivo ed utile. Ciao
Dopo circa 40anni di fumo “tradizionale”, mi sono deciso a passare all’elettronico…..devo dire che, già da subito, non ho più toccato la busta di tabacco, che sta li bell’e pronta sul mio tavolo, ma che non sento la voglia di usare, se non per provare a sentire che effetto fa, dopo due settimane di svapo. Beh, l’effetto è decisamente spiacevole, e sono contento di non sentirne più il bisogno !!
Devo però anche precisare, che io, fortunatamente, non ho mai avuto dei grossi problemi nemmeno fumando tabacco…….ho sempre fatto tranquillamente sport, faccio parecchie scale per lavoro (aggiusto ascensori), canto da tanti anni “professionalmente”……..quei pochi disturbi creati dal fumo “analogico” (un po’ di “ranteghino” in gola ogni tanto…..) con la sigaretta elettronica sono immediatamente scomparsi !!!
Da subito, ho usato liquidi con pochissima nicotina e, addirittura, ora la sto eliminando quasi del tutto……….una boccetta di liquido con lo o,4% di nicotina, lo verso nel boccione da 100ml, di soluzione fifty-fifty di glicole propilenico e glicerolo, con dentro un po’ di gusto liquirizia, che mi piace un casino !!!! 🙂
L’effetto che mi fa, essere passato alla e-cig, è tipo………dalla sigaretta alla pipa……..un gesto rilassante…….simpatico…….divertente anche nello sperimentare essenze e sapori diversi……del resto, l’ho sempre fatto anche col tabacco, comprando trinciato di vari generi, e cartine “buone”.
Ora, per concludere…….ok che farsi del male gratuitamente, non è un atteggiamento sano, e che sarà pure meglio l’aria di montagna, come diceva qualcuno, ma……..l’equilibrio, secondo me, è ciò che più conta……..quando leggo certe cose, mi sembra di sentire persone che non considerano il fatto che………comunque, presto o tardi, bisognerà affrontare il fatto di doversi congedare da questa vita !!! Seguendo il concetto che certe cose fanno meno male di altre, ma……fanno comunque male, nulla sarà mai “sano”, perché qualunque cosa è potenzialmente “anche” nociva !!!! Secondo me, a livello psicologico, che poi inevitabilmente si rifletterà anche sul corpo, la “psicosi” del vivere sano, spesso è più deleteria dell’avere qualche “sano” vizio !!!! Voler bene a se stessi, significa anche “coccolarsi” un pochino con qualche vizietto, se non diventa patologico…….morire perfettamente sani, senza avere almeno provato qualche “porcatina”, che senso avrebbe ?!!!
Buona vita, un po’ viziata, ma non troppo a tutti !!!
jampa