Sei un fumatore stanco di avvelenarti e sei preoccupato ai sintomi dell’astinenza da nicotina?
Bene, sei giunto nel posto giusto, Devo Smettere è il sito che ti aiuterà a smettere con questo brutto vizio dannoso per la tua salute.
Vedremo insieme quali sono i sintomi per chi smette con il fumo, quanto durano e alcuni consigli per dire addio al vizio della nicotina.
La sindrome da astinenza da nicotina inizia dopo poche ore dall’ultima boccata di sigaretta e racchiude tutta una serie di effetti collaterali come sbalzi d’umore, insonnia, nervosismo, ansia, depressione, irrequietezza, aumento dell’appetito e difficoltà di concentrarsi.
L’astinenza da nicotina è una vera e propria sfida, devi prepararti adeguatamente alla lotta che ti libererà finalmente dal maledetto vizio di fumare.
Fumare fa male, questo non è certo un mistero, ogni singolo fumatore su questo pianeta conosce bene i rischi del fumo.
Tuttavia, nonostante i pericoli, molti fumatori continuano ad inalare avidamente questo fumo tossico composto da un mix micidiale di sostanze molto dannose per la salute.
Perché succede questo?
Il motivo è semplice ed ha un nome, quel nome è nicotina.
La nicotina è la sostanza alla base della dipendenza dal fumo di tabacco, la sola responsabile della dipendenza perché agisce a livello neuronale ed è paragonabile in tutto e per tutto alle altre sostanze stupefacenti chiamate comunemente droga.
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Il meccanismo della dipendenza alla nicotina
La nicotina è un alcaloide con formula chimica C10H14N2 tossico per l’uomo che può addirittura essere letale in alte concentrazioni.
Le dosi assunte con il fumo di tabacco non sono comunque sufficienti per generare effetti letali immediati.
La sostanza è un composto organico naturalmente prodotto da diverse piante come peperoni, patate, pomodori e melanzane, ma la presenza più consistente è presente nelle foglie di tabacco del genere Nicotiana.
Le piante producono nicotina per generare una specie di autodifesa contro gli animali erbivori.
La nicotina è considerata una sostanza stupefacente a tutti gli effetti perché è una sostanza chimica psicotropa, cioè in grado di alterare la normale attività mentale.
Una volta che la nicotina entra nell’organismo, giunge rapidamente il sangue e da qui passa facilmente la barriera emato-encefalica per poi legarsi ai neurorecettori dell’aceticolina, un importante neurotrasmettitore coinvolto in numerose attività mentali.
Questo legame profondo con la psiche umana genera tutta quella serie di effetti sull’incapacità dell’individuo ad allontanarsi dalla nicotina e dagli agenti tossici che compongono il fumo di sigaretta.
Leggi l’approfondimento sulle sostanze contenute nel fumo di sigaretta
Astinenza da nicotina: sintomi ed effetti
I primi segnali di astinenza da nicotina iniziano appena due ore dopo l’ultima assunzione.
Se ci pensi bene è anche poco di più dell’intervallo medio tra una sigaretta ed un’altra in un fumatore medio.
Se un fumatore medio fuma 13 sigarette al giorno (fonte), diviso per le 16 in cui siamo svegli al giorno fanno circa una sigaretta ogni 73 minuti.
Questa media indica che il fumatore medio ha l’istinto di assumere nicotina appena la dose in circolo nel corpo inizia a diminuire.
Anche se a molti questo potrebbe sembrare la parte più dura dell’astinenza, in verità i veri sintomi fisici iniziano dopo circa 3 giorni quando tutta la nicotina ha lasciato l’organismo.
I sintomi tipici di chi smette di fumare e si ritrova a lottare con la propria dipendenza da nicotina sono:
- Nervosismo;
- Desiderio irrefrenabile di fumare;
- Mancanza di sonno;
- Irritabilità;
- Scatti d’ira;
- Nervosismo;
- Incapacità di concentrarsi;
- Ansia;
- Tristezza;
- Depressione;
- Frustrazione.
Questi sono tutti sintomi che possono essere combattuti con diversi metodi sia fisici che psicologici.
Astinenza da nicotina: quanto dura
Esistono diverse fasi di astinenza da nicotina, alcune durano ore, altre anni, altre ancora tutta una vita. Non farti spaventare da tutto ciò, sono sensazioni che possono essere vinte con il giusto metodo.
Fase uno
La prima è quella che va dalle due dall’ultima sigaretta ai primi tre giorni.
Questa fase è caratterizzata essenzialmente dalla totale sottomissione al desiderio incontrollabile di fumare.
Verrai assalito da alti e bassi continui, euforia e tristezza, gioia e depressione.
A molti potrebbe sembrare la parte più difficile, ma in realtà non è così perché la nicotina è ancora in circolo nel tuo corpo.
Fase due
Passati tre giorni il tuo corpo ha smaltito ogni singola traccia di nicotina.
Sei una persona libera fisicamente dalla nicotina, ma non mentalmente, ora inizia la salita, quella vera.
E’ la seconda fase, la peggiore, a far la differenza tra un tentativo riuscito e un tentativo sbagliato.
Chiamata anche la fase acuta dell’astinenza da nicotina, il periodo che va da 3 giorni fino ai 30 giorni è il periodo più difficile perché è in questo momento che il tuo cervello percepisce la mancanza di nicotina.
Questa è una sostanza subdola che agisce profondamente nella psiche umana, dopo un lungo periodo di dipendenza diventa un elemento naturale all’interno del cervello che ne richiede continuamente la sua dose.
Fase 3
La fase acuta è superata, la tua mente ha imparato a gestire la mancanza di nicotina, ora il testimone passa alla tua determinazione a smettere con il vizio del fumo in maniera definitiva.
Molti fumatori superano le fasi acute ma poi ricadono nel vizio anche a distanza di mesi, se non anni.
Non farti spaventare dalle ricadute, sbagliare è umano, quello che devi fare è non mollare se ricadi, riprovaci, rialzati, non importa quante volte si cade, ma quante ci si rialza.
Ricorda, c’è in gioco la tua salute e la tua vita.
Come gestire i sintomi dei primi giorni d’astinenza
Un consiglio per superare la prima fase di astinenza dal fumo?
Prenditi 3 giorni tutti per te, ferie o fine settimana fai tu, svegliati prima del solito inizia con una salutare colazione fatta di spremuta d’arancia, macedonia di frutta e yogurt.
Finita la colazione, mettiti la tuta e vai al parco a correre.
Non importa se non lo fai da dieci anni, alzati dal divano e vai a correre. Magari farai solo duecento metri, chi se ne frega, non devi andare alle olimpiadi, devi solamente dimostrare a te stesso quanto la dipendenza da nicotina sia dannosa per il tuo corpo.
Continua con una bella doccia, un pranzo salutare e una bella dormita. Appena sveglio parti per una bella camminata rilassante, non interrompere il ciclo del benessere.
Passa il resto della giornata con un’attività piacevole come leggere un libro. Devi coccolarti.
Ripeti tutto questo per i primi 3 giorni.
Hai superato la prima fase dell’astinenza da nicotina.
Ora arriva il secondo, lungo e difficile periodo, quello denominato della fase acuta.
Come detto in precedenza, la fase acuta è la parte più difficile perché non ha nicotina in corpo e il tuo cervello ne sente la mancanza.
I sintomi e gli effetti dell’astinenza sarà quanto più lunga e forte a seconda di quanto e quanto a lungo hai fumato.
Ovviamente un fumatore occasionale non avrà le stesse sensazioni di un fumatore ventennale da due pacchetti al giorno.
Come fare per gestire questa fase dell’astinenza?
Io ti consiglio di continuare con lo stile di vita salutare iniziato nella prima fase, aggiungendo alcune abitudini in grado di sostituire il gesto abitudinario del fumare.
Un esempio, ogni volta che senti l’esigenza di fumare, mastica un bastoncino di liquirizia.
Ci saranno momenti più difficili di altri, tutti quelle situazioni in cui eri abituato a fumare, come caffè, cene con gli amici, momenti di stress o noia.
In questo periodo cerca di evitare questi momenti, le persone intorno a te ti capiranno.
Dopo il primo mese di astinenza, sarai finalmente pronto ad affrontare la vita in maniera normale.
La dipendenza dal fumo nel lungo periodo
Affrontare l’astinenza da nicotina è una sfida che può durare una vita se affrontata dalla prospettiva sbagliata.
Devi cambiare atteggiamento di fronte alle sigarette, devi vederle per quello che sono realmente, dei bastoncini dal sapore disgustoso che non fanno altro che peggiorare la tua situazione personale e sociale.
I tempi dei divi di Hollywood che fumano in maniera sexy sono finiti da 40 anni, oggi il fumatore è visto come un perdente che non riesce a controllare le proprie azioni.
Tutto quello che aveva di positivo le sigarette, oggi è sparito per sempre.
Il messaggio è chiaro, chi fuma non è figo, chi fuma si accorcia la vita con le proprie mani.
Conoscere questo ti aiuterà nel lungo periodo di astinenza.
Sostitutivi alla sigaretta
Se la nicotina è la prima e sola responsabile del vizio del fumo, di certo non è la sostanza più pericolosa che il nostro corpo assume fumando.
I veri killer del fumo sono le 40 sostanze cangerogene come benzene, monossido di carbonio, formaldeide, cadmio e polonio 210 che si sviluppano dalla combustione incompleta del tabacco e degli additivi aggiunti.
Esistono due scuole di pensiero, la prima che incentiva e la seconda che sconsiglia l’uso di sostitutivi alla nicotina.
Secondo il mio modesto parere hanno ragione entrambi.
Per sostitutivi alla nicotina si intendono tutti quei metodi di somministrazione di nicotina nel paziente che non prevede l’uso di tabacco.
I più usati sono i cerotti alla nicotina, le gomme da masticare e le sigarette elettroniche.
Chi ha ragione?
Conviene rimanere dipendenti alla nicotina se questo ci permette di smettere di inalare sostanze tossiche?
La risposta non è univoca, ci sono casi e casi, io credo che il solo modo per dare un taglio definitivo alla dipendenza alla nicotina sia smettere di assumerla una volta per tutte, ma capisco anche chi si trova in particolari situazioni personali che ne impediscono la realizzazione.
La dipendenza alla nicotina è paragonabile a quella alle droghe illegali, cambia solo l’intensità degli effetti fisici dell’astinenza, ma quelli mentali sono forse anche peggiori.
La sigaretta infatti si può trovare ovunque, se per la droga illegale l’approvvigionamento deve passare per circoli particolari, le sigarette possono essere comprate in tabaccheria.
Ecco perché smettere di fumare è così difficile.
Fai dei tentativi con i sostitutivi, ma tieni presente che prima o poi dovrai tagliare i ponti con questa sostanza.
Astinenza da nicotina: considerazioni finali
La nicotina è una sostanza che agisce ai livelli profondi della mente umana, ma resta pur sempre una sostanza.
Noi siamo molto di più che una dipendenza, siamo degli esseri nati liberi e come tale dobbiamo rimanere.
Siamo noi gli artefici del nostro destino, siamo i soli responsabili delle nostre azioni quotidiane, prima lo capiamo e prima beneficeremo di una vita libera da dipendenze fisiche e mentali.
Guardati intorno, guarda i fumatori con le loro sigarette, sono degli schiavi inconsapevoli di una trappola mentale e fisica deleteria per il loro fisico, apri gli occhi e butta quella sigaretta una volta per tutte.
Io faccio il tifo per te.
Alessandro
Caro omonimo hai ragione, Mi chiamo Alessandro ho 49 anni
il 13 febbraio 2017 alle 23 ho fumato l’ultima sigaretta di quello che definisco un “periodo di sospensione dal fumo “. Ora son trascorse oltre 4 settimane e siamo quasi alla fine della 5^ e paradossalmente è più dura che durante la prima.
Ho fumato per circa 25 anni prima 2-3 al giorno poi 5-10 al dì nel primo quinquennio, tra le 10 e le 15 a volte anche 20 nel decennio successivo e tra le 15 e le 30 fino alla data indicata. Ho sempre smesso per brevi periodi 10-15 volte, mai superiori ai sette – dieci gg. Di fatto alla soglia dei 50 mi trovo ad affrontare il più lungo periodo di astinenza della mia “maledetta carriera di fumatore” il medico dice che i miei valori x fortuna sono ancora nei range ma mi consiglia di non riprendere perché sia le analisi Emo che la radiografia dicono Ok ma sei dal lato del range che va verso il basso. Sarebbe un regalo meraviglioso non fumare più anche in considerazione del fatto che potrebbe esserci un buon recupero almeno stando agli addetti ai lavori in camice bianco e i 5,5-5,6 lt aria nei mie polmoni lo dimostrano ma la signora nicotina o il suo psico-riflesso stanno attaccando forte.
Consigli?
Nel blog ne ho scritti molti, fai molte passeggiate all’aria aperta, appena ti arriva lo stimolo, vai in un bosco e respira
penso che hai ragione, sono a buon punto e non mi va di indietreggiare per sentirmi sconfitta da questo pezzetto di carta ripieno di schifezza. Da 40 sigarette al giorno sono oggi con fatica arrivata a una e ho capito che con niente sigarette e’ lo stesso. Ce la posso fare con una quindi anche con niente no? Vado avanti
Ciao a tutti io da 40 sigarette al giorno ho calato a 10 in una settimana oggi sono da 72 ore che no fumo.
Sono in cura con le pastiglie omeopatica citisina.
Vorrei sapere cosa posso fare x rilassare la mente xk continuo a pensare in fumare pero no voglio continuare.
Qualcuno me puo aiutare
Grazie Mille
Giacomini
per rilassarsi e attenuare i sintomi di astinenza, è ottimo il cbc tratto dalla canapa.
Si può oggi comprare facilmente l’olio concentrato di canapa (non quello tipo olio di oliva), in pratica senza thc quindi legale e che non “sballa” , ma ho scoperto ottimo per attenuare i sintomi. Lo consiglio caldamente !!
un consiglio che però posso dare, è la sigaretta elettronica con liquido senza nicotina e senza sapori (si può comprare a poco appunto il liquido alla glicerina che è la base).
Questo consiglio della sigaretta elettronica non è di passare ad essa ma da tenere perchè se si casca in tentazione meglio questa senza nicotina, oppure se si fa troppa fatica, la mia esperienza indica che peggio della nicotina è la mancanza del gesto che complica molto le cose, essa aiuta.