La quasi totalità dei fumatori sa che fumare fa male, ma molti continuano perché hanno paura degli effetti collaterali e dei sintomi di quando si smette.
Smettere di fumare è importante per la tua salute perché il fumo di sigaretta, o tabacco in generale, è pieno di sostanze cancerogene dannose per la tua salute.
Come umani, difficilmente ci preoccupiamo oggi di quello che ci succederà domani, basta guardare le condizioni ambientali attuali del nostro pianeta per capire l’entità del problema.
Non saprei quale meccanismo mentale impedisce all’essere umano di agire ora per evitare il problema domani, il famoso prevenire è meglio che curare, rimane il fatto che non ci preoccupiamo molto delle conseguenze future delle nostre azioni presenti.
Questo meccanismo si realizza anche nella mente del fumatore che decide consapevolmente di avvelenarsi, sa di farlo, ma non si spaventa perché il problema non è un problema imminente, ma è un problema che forse arriverà nel futuro.
I fumatori sono spaventati dagli effetti collaterali che smettere di fumare comporta, ignorando consapevolmente che il fumo di oggi li uccideranno domani.
Io so di cosa parlo, io ho fumato e smesso decine di volte, conosco i sintomi dell’astinenza singolarmente, ma non possiamo dimenticarci degli effetti deleteri che il fumo ha sulla nostra salute.
Non facciamo gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia, alziamoci e guardiamo in faccia la realtà.
Ci stiamo uccidendo piano piano infilandoci in bocca uno stupido e disgustoso bastoncino fumante.
Per approfondire, leggi l’articolo sulle sostanze contenute nel fumo di sigaretta.
Contenuti dell'articolo
Gli effetti collaterali del fumo
Prima di vedere gli effetti collaterali di chi smette di fumare, vediamo piuttosto gli effetti collaterali di continua a fumare.
Chi fuma decide consapevolmente di alzare le sue possibilità di contrarre una malattia potenzialmente mortale come il cancro, il fumatore sa che il fumo di sigaretta è un concentrato di sostanze tossiche che avvelenano l’organismo.
Chi fuma riduce la propria aspettativa di vita, il fumatore decide di raddoppiare le sue probabilità di avere un infarto o ancor meglio un’emorragia cerebrale.
Ti sembro catastrofico?
Purtroppo non lo sono, questo è il risultato di decenni di ricerche medico scientifico che hanno messo in evidenza il legame tra fumo e incidenza di alcune malattie.
Un’altra conseguenza di chi fuma è l’assottigliarsi dello spessore del proprio portafoglio.
Tra tasse, imposte e costi di produzione, fumare sta diventando un lusso per ricchi, pensa a quello che potresti fare con i soldi che risparmi abbandonando il vizio del fumo.
Per approfondire, leggi l’articolo sui danni del fumo.
Sintomi dei primi giorni di chi smette
Dopo aver visto gli effetti collaterali di chi fuma, vediamo anche quelli per chi decide finalmente di smettere.
Analizzando le differenze, scoprirai che smettere è meglio che continuare, i danni da fumo non sono certo comparabili con i sintomi che proverai nella fase di astinenza.
Tutti questi effetti sono dovuti alla dipendenza da nicotina, la sola responsabile della schiavitù del fumo.
Le altre 4000 sostanze contenute nel fumo infatti non sono in grado di generare dipendenza, ma solo malattie.
Se vuoi approfondire il meccanismo di dipendenza, leggi l’articolo dove spiego come agisce la nicotina.
Dopo 20 minuti dalla tua ultima boccata, il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna riprendono i valori normali. Lentamente la nicotina e il monossido di carbonio iniziano a lasciare il tuo corpo riducendo la loro presenza e riportando i livelli di ossigeno a valori normali.
Tra le tante conseguenze del fumo infatti c’è la riduzione delle concentrazioni di ossigeno nel sangue in quanto il monossido di carbonio impedisce la formazione di legami con l’emoglobina.
Smettendo di fumare il livello di ossigeno si alza e questo cambiamento porta degli squilibri nel funzionamento del cervello provocando sintomi di stanchezza, difficoltà di concentrarsi e mal di testa.
Questo accade perché il cervello riceve più ossigeno del solito, ma nello stesso tempo non riceve la quantità di zuccheri necessaria.
Questo accade perché il fumo da una parte riduce i livelli di ossigeno e dall’altra aumentano i livelli di zucchero.
Senza nicotina il cervello si ritrova nell’immediato a ricevere più ossigeno, ma minori zuccheri.
Il maggior fabbisogno di zuccheri fa sì che aumenti l’appetito in chi smette di fumare.
Non preoccuparti, questo è perfettamente normale e fa parte del sistema di pulizia del tuo corpo.
Dopo i primi giorni, il metabolismo si riabitua alla mancanza di nicotina e i livelli di zucchero e ossigeno si riequilibrano verso l’alto con il risultato di avere un’aumentata capacità di concentrazione e lavoro.
Effetti collaterali dopo il 3 giorno
Per alcuni, i primissimi tre giorni di astinenza potrebbero sembrare i più duri, in realtà non è così.
In questa fase infatti la nicotina, seppur in piccole dosi, è ancora presente nel tuo corpo. La nicotina è una droga subdola che agisce a livelli profondi della mente umana, quando questa sparisce lascia dietro di sé quel desiderio tipico delle sostanze stupefacenti.
Visto che la nicotina impiega circa 3 giorni per sparire dal corpo, da questo momento in poi inizia la fase acuta dell’astinenza, è in questa fase che iniziano i veri effetti collaterali di chi smette.
La cosiddetta fase acuta dura dai 3 giorni fino alle 3-4 settimane, tempo durante il quale il cervello si abitua alla mancanza di nicotina.
In questa fase molti non ricadono nel vizio, in preda all’astinenza fisica e mentale non reggono e si accendono la prima sigaretta di una nuova dipendenza.
In questo periodo è più facile ricominciare perché ci si inizia a sentirsi meglio, si smette perché non si riesce a respirare, abbiamo la tosse continua e l’affanno costante anche per fare le scale, i nostri abiti puzzano come l’alito.
Fumare fa schifo e il nostro corpo ce lo dice in tutti i modi possibili, ma dopo un paio di giorni senza il fumo il corpo sta meglio e quindi ci dimentichiamo di quanto stavamo male fino a pochi giorni fa.
Ed è lì che la trappola della dipendenza ricomincia, stiamo meglio e pensiamo che una sola sigaretta non ci farà morire.
Siamo di nuovo dentro.
Specialmente perché in questa fase è vero che respiriamo meglio e abbiamo più energia e iniziano i sintomi dell’astinenza come ansia, nervosismo, costipazione, insonnia, depressione e continua voglia di mangiare.
Tutto questo fa parte del processo di guarigione, lasciamo il nostro organismo libero di lavorare.
Un altro effetto collaterale di chi smette di fumare è l’insorgenza di tosse e mal di gola.
Io ho riscontrato anche un contino sternutire che via via è passato con il tempo.
Questo succede perché i polmoni hanno iniziato a ripulirsi attraverso il sistema cigliare che è stato bloccato per anni dal nostro fumare.
La durata dei sintomi è variabile dal numero di sigarette fumate e anni passati da fumatore.
Lo stesso vale per i problemi di costipazione che possono arrivare quando si smette.
La nicotina infatti ha un effetto stimolante sulla digestione e aiuta ad andare in bagno, il repentino stop provoca quindi un effetto inibitorio che può essere contrastato con un’alimentazione ricca di fibre e succhi di frutta.
Smettere di fumare infatti comporta anche una rimodulazione del proprio stile di vita che non passa solo per il vizio del fumo, ma anche da un diverso regime alimentare e una maggiore attività fisica.
Per quanto riguarda tutti i sintomi psichici come ansia, depressione e nervosismo, l’ex fumatore deve attivamente impegnarsi in attività piacevoli che possano rilassare come ad esempio lo sport, attività di volontariato o lavori manuali.
Chi smette infatti deve trovare dei modi per occupare la mente distraendola dal vizio del fumo.
L’altro effetto collaterale provocato dall’astinenza da nicotina è l’aumento di peso.
Se oggettivamente alcuni fumatori sono sotto peso e alcuni chili in più sono solo una manna dal cielo, per altri questo potrebbe essere un problema importante da considerare.
Abbiamo già visto l’effetto della nicotina eccitante sul ciclo degli zuccheri che provocano un aumento del metabolismo, quando si smette inevitabilmente si acquista qualche chilo in più.
L’aumento di peso è generalmente contenuto ad un paio di chili, ma potrebbe sfociare in alcuni casi ad un aumento maggiore per via dei comportamenti.
Alcuni infatti sostituiscono la sigaretta con altri eccessi come quello alcolico o quello del cibo.
Sostituire una dipendenza con un’altra con è la strada giusta, ecco perché ho affermato prima che smettere di fumare è un processo olistico che racchiude diverse sfere della propria vita personale e non solo quella legata al fumo.
Per perdere i chili di eccesso non devi far altro che seguire un regime alimentare corretto e svolgere un’adeguata attività fisica.
Conseguenze a lungo termine di chi smette di fumare
Fino a qui abbiamo visto gli effetti negativi a breve termine in chi smette di fumare.
Ma quali sono gli effetti collaterali a lungo termine?
Le conseguenza di una vita libera dal vizio del fumo è una vita piena di gratificazioni, di autostima per il lavoro fatto, di una maggiore consapevolezza della propria forza interiore e soprattutto di una vita libera dalla schiavitù mentale e fisica che riduce l’aspettativa di vita, aumenta il rischio di ammalarsi di malattie gravissime e che inoltre svuota il nostro portafoglio.
Chi non fuma ha più energie, lavora in maniera più veloce ed efficace ed ha molto più tempo libero da utilizzare in attività salutari come sport e socialità.
La felicità di una persona è influenzata dai tre aspetti fondamentali, cioè la salute fisica, mentale e sociale.
Il fumo distrugge tutte e tre le sfere perché oltre a rovinare la salute ci toglie l’energia necessaria per vivere una vita in maniera piena e gratificante.
Chi non ha mai smesso di fumare per lunghi periodi forse non ricorda queste sensazioni, il rinnovato senso del gusto e dell’olfatto, quella piacevole sensazione di alito pulito e respiro profondo senza dolori e preoccupazioni.
Chi fuma passa la propria vita in uno stato comatoso privo di gioie perché è consapevole dei rischi del suo stile di vita.
Smetti per un paio di mesi e poi capirai di cosa sto parlando.
Smettere di fumare, effetti collaterali e sintomi: considerazioni finali
Facendo un bilancio finale tra vantaggi e svantaggi nello smettere di fumare, credo che la bilancia penda nettamente dalla parte dei benefici.
Certo, c’è sempre la storia dello zio di Giacomino che ha fumato 60 sigarette al giorno per 70 anni ed è morto a 90, ma è l’eccezione che conferma la regola e non ci si ricorda mai dei milioni di giovani e meno giovani che hanno lasciato questa vita per colpa del fumo.
Solo chi ha fumato e ha smesso conosce i benefici di smettere, datti una possibilità, ricreati una nuova vita libera dalla trappola mentale della nicotina, una droga subdola legalizzata solo per soddisfare l’avidità delle multinazionali.
In passato ci sono riusciti, ora il loro piano è stato svelato ed è arrivato il momento di rompere le catene che ti legano al vizio.
Una nuova vita ti aspetta.
Alessandro
Buonasera,
Ho smesso di fumare, non gradualmente ma in modo repentino, dai primi di gennaio ca. Dopo 50 anni di fumo, non meno di 20 sigarette al giorno, ho preso ed attuato questa decisione.
Ho riscontrato però solo un lato positivo, quello di non avere più la schiavitù di correre all’acquisto del “paccchetto”.
Leggo che “solo chi ha fumato e smette, conosce i benefici di smettere” ………..sicuramente li avrò anch’io, per ora nulla.
Consiglio comunque a tutti di smettere, le statistiche, purtroppo, sono drammatiche! Io non riprenderò mai più, al massimo risparmio.
La mia esperienza sul fumo, è questa.
Ciao a tutti.
..
Ti sei scordato il fiato, l’energia, l’ansia e tutte quelle cose che servono per cui è fatto il polmone per gli organi del corpo
Se il tuo problema è stato solo risolto risparmiando denaro, allora non hai capito nulla e sei molto più fortunato di molti altri